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Santuario di Santa Maria Regina di Anglona

Il santuario è tutto quello che resta dell'antica città di Anglona. La cattedrale è sorta tra l'XI e il XII secolo come ampliamento di una antica chiesetta, risalente al VII-VIII secolo, corrispondente all’odierna cappella oratorio. Nella sua sede vescovile il 20 novembre 1092 sostò papa Urbano II.

A seguito di non ben chiari eventi, la parete nord della cattedrale crollò e andarono perduti gli affreschi che l'adornavano. Nel 1369 la città di Anglona subì un violento attacco e solo la cattedrale, dedicata alla Natività di Maria, venne risparmiata dalle fiamme. Nel 1543, con la bolla di papa Paolo III, l'originaria diocesi di Anglona cambiò nome in diocesi di Anglona-Tursi. Nel 1976 la diocesi divenne di Tursi-Lagonegro, Anglona venne soppressa e le fu affidata la denominazione di diocesi titolare che conserva tuttora e le fu anche assegnato un vescovo titolare.
Fino agli anni cinquanta il colle era frequentato da contadini, pastori e gente del luogo che utilizzavano i locali esterni al santuario come alloggio, rifugio, deposito e persino come stalle. Il luogo era gremito di gente soltanto nei giorni di festa. Successivamente, dopo gli scavi archeologici nella zona, le attenzioni della soprintendenza dei beni culturali aumentarono e con esso il flusso di pellegrini, studiosi e visitatori.
La struttura attuale del santuario, datata tra l'XI secolo ed il XII secolo, è l'ampliamento di una prima chiesetta, del VII-VIII secolo. La costruzione, in tufo e travertino, presenta elementi architettonici di notevole importanza quali, l'abside, il campanile e il portale in stile romanico. L'esterno absidale è sicuramente la parte più cromatica e più raffinata dell'intero edificio, si ammirano ornamenti ad intagli, archetti pensili, lesene e un finestrone centrale adornato. Sulle pareti esterne numerose formelle con figure di animali a rilievo, di provenienza ignota, creano un effetto davvero suggestivo. Il tetto a più falde e l'armonia dei volumi, conferiscono al santuario un aspetto piacevole ed imponente.
Affreschi sulla parete sinistra della navata centrale
Il portale in stile romanico è formato da un'arcata a tutto sesto arricchita da intagli e rilievi. Anche sul fronte del portale si trovano formelle di tufo calcareo con bassorilievi che raffigurano i simboli dei quattro evangelisti, Marco il leone, Luca il bue, Giovanni l'aquila, Matteo l'angelo. A sinistra della facciata spicca il campanile anch'esso in stile romanico, di forma quadrangolare, poco slanciato e in cima adornato da quattro bifore.
La chiesa è a croce latina e dispone di tre navate, la centrale larga e molto alta, mentre le due navate esterne, strette e basse. In origine il santuario era ricco di pregevoli affreschi che raffiguravano episodi del vecchio e nuovo Testamento, sulle colonne sono tuttora presenti figure di Santi. I recenti restauri stanno riportando alla luce affreschi ormai quasi perduti. Sulla parete destra della navata centrale sono ben visibili scene del vecchio testamento. Oggi sulle pareti si possono ammirare il martirio di San Simone, la Torre di Babele, la creazione dell'Eden con Adamo ed Eva, l'uccisione di Abele e molte altre scene bibliche. Sui pilastri sono dipinte le figure di Santa Lucia, San Leonardo, San Vito Martire, San Rocco e San Giovanni Battista.

Nel XIII secolo è stato ampliato l'abside, ad opera di Melchiorre da Montalbano che fu chierico di Anglona. Risalgono al XV secolo invece il rifacimento dell'ala sinistra e la ricostruzione dell'episcopio.
(fonte Wikipedia)
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